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Cos’è lo sviluppo low-code?

Nov 30, 2020 | Trasformazione digitale

Le piattaforme di sviluppo low-code sono ambienti di sviluppo che consentono di creare software applicativi attraverso interfacce grafiche e moduli di configurazione. Le piattaforme possono essere dedicate alla progettazione e allo sviluppo di database, interfacce utenti come applicazioni web o mobile e processi aziendali.

Low-code significa, pressoché letteralmente, poco codice oppure poca programmazione: le piattaforme di sviluppo low-code consentono infatti di fare a meno della programmazione “classica”, semplificando la creazione di un software con un notevole risparmio di tempo e di costi iniziali di installazione, implementazione e formazione. Le piattaforme di sviluppo low-code, tuttavia, non rinunciano del tutto alla programmazione manuale: solitamente lo sviluppo del software viene realizzato senza la scrittura del codice fino all’80%. Le piattaforme che, invece, non richiedono l’inserimento di alcun tipo di codice sono le cosiddette piattaforme no-code.

La storia di queste piattaforme affonda le radici nel linguaggio di programmazione di quarta generazione e negli strumenti di sviluppo rapido delle applicazioni degli anni ’90 e dei primi anni 2000, ma soltanto nel 2014 l’organizzazione di analisi di mercato Forrester Research ha coniato l’espressione “piattaforma di sviluppo low-code” per questo tipo di ambiente di sviluppo. In particolare, gli analisti Clay Richardson e John Ryme hanno sottolineato le quattro caratteristiche che rendono low-code una piattaforma:

  • la replicabilità;
  • l’accesso tramite cloud;
  • i metodi di modellazione grafica;
  • l’assistenza dopo la fase di sviluppo.

A questi, bisogna aggiungere i vantaggi del low-code. Le piattaforme vengono infatti sviluppate più velocemente e l’applicazione semplificata consente un’introduzione rapida. Ma c’è di più: al risparmio di tempo è connessa anche una riduzione dei costi, poiché le componenti visive sono riutilizzabili. Le piattaforme sono inoltre flessibili e adattabili ai cambiamenti oppure a nuove richieste di mercato.

Il low-coding viene utilizzato con successo in molti settori, soprattutto ove si ha a che fare con procedure ripetibili, per esempio nell’ottimizzazione di processi interni che richiederebbero molta burocrazia oppure nella gestione del personale. Si pensi per esempio all’e-commerce o all’industria, dov’è necessario il rapido sviluppo di applicazione subito utilizzabili e orientate al cliente, oppure all’amministrazione pubblica: il low-code, favorendo lo sviluppo dell’efficienza aziendale, rappresenta la chiave per accelerare lo sviluppo applicativo. Ad utilizzare queste piattaforme sono anche moltissimi lavoratori autonomi e blogger: l’esempio più noto è il content management system WordPress. Il primo passo da compiere è la scelta di un layout predefinito, dopodiché si possono inserire media e testi. Gli utenti, grazie all’approccio open source, possono visualizzare il codice sorgente e applicarlo alle proprie esigenze.

Il digitale è, inoltre, il campo in cui si scontrano le grandi imprese, che ricercano scalabilità, sicurezza, sofisticatezza e integrità delle soluzioni software: le piattaforme di sviluppo low-code rappresentano perciò un’alternativa affidabile e rapida alla programmazione tradizionale. Secondo la ricerca Large Enterprises Succeeding With Low-Code – How To Recognize Low-Code Platforms Built For The Most Demanding Applications, condotta da Forrester su 254 decisori IT e LOB (line-of-business), tra Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, per valutare le aspettative e le esperienze avute con le piattaforme di sviluppo low code nell’implementazione di applicazioni di scala enterprise, da un lato vi sono ancora dubbi sulla capacità di queste piattaforme di supportare una scalabilità a livello enterprise, ma dall’altro a ottenere successi nell’esecuzione di applicazioni critiche sono proprio le aziende che si affidano al low-coding.

Il mercato low-code è in rapida espansione e si stima che entro la fine del 2020 raggiungerà i 15,5 miliardi di dollari, grazie alla flessibilità e alla semplicità di utilizzo.

Ai detrattori della sua evoluzione, il consiglio è quello di sperimentare adottando strumenti low-code e capire come sfruttare al meglio le potenzialità di queste piattaforme, sicure e preposte al dialogo con l’intero ecosistema aziendale.