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La curiosa storia del caps lock day

Giu 27, 2022 | News

Se questa mattina vi siete imbattuti in meme o post scritti in maiuscolo, non temete perché sappiamo darvi la risposta: oggi è la giornata del Caps Lock. Non proprio una celebrazione a tutti gli effetti, quanto piuttosto una presa in giro collettiva.

Partiamo con ordine.

Nel 2000 l’informatico Derek Arnold, ormai stufo di leggere messaggi in maiuscolo, decide di “celebrare” il tasto posto a sinistra sulla nostra tastiera invitando tutti gli utenti a scrivere proprio con il tasto Bloc inserito. La risposta della rete non si è fatta attendere: in tanti, negli anni, hanno deciso di ricordare la data scelta – il 22 ottobre – al punto da creare un’eco che ha portato alla nascita di un sito ufficiale.

Caps Lock, da tasto utile a causa di fastidi

Il tasto Bloc Maiusc è apparso sulle tastiere Ibm per la prima volta nel 1984 e, nel corso del tempo, si è fatta strada la convinzione che i caratteri in maiuscolo potessero essere il metodo più appariscente e adatto per farsi notare. Tuttavia, da segno di distinzione e unicità, si è trasformato in elemento di disturbo poiché la maggior parte di noi prova fastidio nel leggere messaggi, contenuti o commenti scritti in quel modo. Le lettere in maiuscolo, infatti, rimandano subito a frasi urlate, accuse o offese. In particolare sui social accade spesso che venga frainteso o mal percepito quello che scriviamo e non è sempre facile codificare correttamente tutto quello che affidiamo alla tastiera. Proprio per questo motivo, la giornata del Caps Lock diventa un’occasione per prendere in giro e magari irritare proprio quegli utenti che spesso abusano del testo, diffondendo al tempo stesso le regole non scritte della buona comunicazione online (o netiquette).

Non solo il 22 ottobre: negli Stati Uniti si celebra la giornata del Caps Lock anche il 28 giugno in onore di Billy Mays, il noto presentatore di televendite scomparso nel 2009 che dava l’impressione di parlare con il tasto maiuscolo sempre inserito.

Via libera quindi all’ironia, alle gif e ai meme, ma ricordiamo sempre di utilizzare in maniera parsimoniosa il prezioso Bloc Maiusc, per evitare scivoloni e provocazioni spesso inutili.

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